giovedì 16 ottobre 2014

POTREMMO ANCHE GRIDARE AL MIRACOLO.....

21 agosto, giovedì sera Stella esce con amiche/amici.
Ritorna prestino, "tutto bene? Sì", sono le 23 circa e io sto cercando di fare un braccialetto con gli elastici con il telaio con Gioia (modello Esplosione di Stelle, un vero casino).
All'una meno un quarto ho finalmente decifrato il video di youtube e il braccialetto è stato realizzato, finalmente si va a dormire.
Ritorna Stella muso lungo voce tremante "maaaamma maaaaammma ma-m-maa...." oddiomioeoracosac'ècen'èsempreunaaaaa..MI HANNO RUBATO L'IPHONE.
Gelo, rabbia, sgomento. Come sempre quando qualcosa di tuo, di personale viene rubato violato da sconosciuti che nulla hanno a vedere con te e possono farlo poichè noi siamo impotenti e loro invece hanno la forza della disonestà...e la certezza dell'impunità.

Poi mi riprendo e mi infurio: e me lo dici ora? perchè non hai chiamato si andava subito a fare la denuncia, perchè non avete urlato richiamato l'attenzione rincorso il ladro che con uno spintone te l'ha strappato di mano ma che menci di giovani siete?????

Mattina dopo denuncia ai carabinieri e rabbia mista a tristezza, l'iphone era parte di lei con le sue foto le sue musiche la sua vita di diciassettenne.
Sappiamo che non lo rivedrà, chissà dove sarà, forse già rivenduto o all'estero chissà, spento per non essere localizzato e senza la sim che buttano subito via.

Oggi, 16 ottobre,  siamo lì pronte per andare al maneggio, suona il mio cellulare, numero mai visto..in genere non rispondo ma viajiù sentiamo chi è...
"qui i carabinieri (carabinieri?e ora che ci sarà?) abbiamo un iphone ho trovato il numero mamma...."
nooooooooo non ditemi che è il telefono di Stella dopo tutto questo tempo..cacchio ma dove come quando....Stella- prendi-la-carta-di-identità-andiamo-dai-carabinieri-hanno-trovato-l'iphone se si arriva tardi a cavallo chi se ne frega, capiranno.

Carabinieri recito la solita hanno telefonato...telefono rubato..siamo venute a prenderlo...
La copia della denuncia ce l'ha?
OOOppppssss...mamma ma allora me lo ridaranno?

Sì, l'hanno ridato, proprio lui, nudo senza la cover e senza la sim..vien voglia di chiedergli ma dove sei stato? con chi? cosa ti è successo?

A casa finalmente il passaggio di sim dal telefono mio vecchio usato per necessità e il suo...
"questo telefono è stato smarrito telefonate a questo numero" il mio , già fatto; inserire il codice di sblocco.
Codice di sblocco? Panico! E quale sarà il codice di sblocco? E come si fa?
Vedo Stella che inizia tipo ruspa a smuovere le macerie di libri fogli quaderni bucce di banana bicchieri pinze per capelli calzini e mutande puliti e piegati dalla scrivania...poi vuota il cestino della carta e finalmente sventola un foglietto.."l'avevo visto l'altro giorno-deve essere questo"...


ed iphone fu.

mercoledì 15 ottobre 2014

TEMPUS FUGIT

La banalità di oggi è: ma come passa il tempo!
ma banalità poi in fondo non è.....

La scuola è iniziata un mese fa, dopo una non-estate che non ha dato alcuna soddisfazione e non ha per niente lasciato dei bei ricordi...dei ricordi...è stata così insignificante almeno per me!!!

Posso solo ricordare di aver intrapreso le meditazioni del metodo Silva, che non sono neanche state molto nuove per me che già bazzicavo un po' in questi argomenti.

Tentativi vari di sfondare nel lavoro online...da clickbank ad amazon, dalle affiliazioni ai network...è ancora tutto in fase di sperimentazione.

Lavori manuali, direi poco più di zero, nessuna voglia
Ora sto facendo delle trine per la vetrina della mia amica Eugenia, sono tre e sono all'ultima poi le fisserò ad un nastro che possa fare da base per le puntine da disegno, conto per la prossima settimana di averle finite e di portargliele

Libri letti , poco che mi abbia esaltato.
Noia noia noia.

Però...però qualche novità c'è.
Dal I settembre abbiamo preso a mezzafida (=metà mantenimento) il cavallo di Eugenia, il mitico Aramis...finora cavallo puledro inquieto e psicopatico, diventato da poco calmo ed equilibrato.
Bello, è sempre stato e lo è anche adesso

con il suo bel ciuffo scompigliato sul muso....

e questa è Stella su Aramis

in tutto il suo splendore.

Gioia invece per ora continua a montare il suo adorato Apollo, uno dei cavalli più belli bravi pacati tranquilli che ci siano, il fiore all'occhiello del maneggio


e per vedere Aramis "al lavoro"
  https://www.facebook.com/video.php?v=4879443154066&set=vb.1537156549&type=3

I gatti e Zoe al solito, e anche ben due botte di vita a distanza di pochi giorni. Sono sfinita!

Giovedì 9 una mega festa a villa castelletti  organizzata da tupperware....presentazione dell'azienda, cuoco dal vivo ricchi premi e regali e apericena.
posto semplicemente fantastico, bella compagnia (Eugenia, Margherita e Antonella, la Tiziana che ci ha invitate, Debora  Emiliana e Pino...tutti provenienti dal maneggio che non è neppure tanto lontano da lì)

Sabato con Luca e i ferrovieri del Genio gita a Brescello...sì proprio Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone Bottazzi...e lì tutto ruota intorno a questi due personaggi e soprattutto ai film della serie che sono stati girati lì e che hanno fatto la fortuna del paese...
A me devo dire sono sempre piaciuti, per l'umorismo un po' cinico che li contraddistingue, divertenti senza volgarità o assurdità come tanti film che si vedono...certo un po' datati...vintage...ma quando ci incappo mi fermo sempre a guardarli!


martedì 19 agosto 2014

CANE SCIOLTO

Altra lettura estiva.
Cane sciolto, di Carl Hiaasen

Ho preso, come faccio quasi sempre, il libro in prestito alla biblioteca seguendo il mio criterio di scelta altamente casuale, basandomi sul titolo e la trama. Se poi il libro non mi piace, semplicemente non lo leggo e lo restituisco!!

Ero un po' perplessa nel leggere la trama.... riporto il post di un blogger, Luca Rota (lucarota.wordpress.com)
che condivido


Non male questo Carl Hiaasen, autore americano del quale già da tempo mi ero ripromesso di leggere qualcosa, e mantengo il proposito con Cane Sciolto (Rizzoli, traduzione di R. Bortolussi): intricato romanzo nel quale Hiaasen ironizza efficacemente sul potere politico lobbystico, tipicamente USA, al servizio del capitalismo più bieco e idiota che in questo caso ha nel mirino una idilliaca e ancora incontaminata isoletta della Florida, da distruggere e trasformare nell’ennesima località turistica VIP, tutta grattacielo, asfalto e campi da golf; a combattere contro tale progetto c’è Twilly Spree, un giovane ambientalista estremo un poco folle, che ne combinerà di tutti i colori pur di salvare l’isoletta, con il contorno di tanti bizzarri personaggi dell’una e dell’altra fazione…
Hiaasen spinge al massimo la propria fantasia, lasciandola correre a briglia sciolta per inventarsi in gran girandolare di eventi, in certi casi molto azzeccati e divertenti e in qualche altro un poco banali, per una spumeggiante vicenda che corre molto veloce e risulta effettivamente senza cali di ritmo lungo le quasi 500 pagine; principale pregio dell’autore è certamente quello di mantenere il controllo di una così articolata narrazione, grazie anche ad un linguaggio semplice e immediato seppur piuttosto particolareggiato e ben descrittivo; in questo modo la lettura scorre via fluidamente, senza pause, armonizzandosi in breve con il ritmo serrato della vicenda e rischiando certamente molto poco di diventare noiosa. La storia stessa, poi, in fondo strutturalmente semplice, aiuta il lettore a lasciarsi prendere da essa – uno “sforzo” che non richiede poi molto impegno: col suo divertente e un po’ scontato manicheismo, con il quale Hiaasen contrappone da una parte politici corrotti, lobbysti senza scrupoli e speculatori tracotanti (cioè i cattivi inveterati), e dall’altra il suddetto Twilly Spree e altri personaggi che con questo si alleano per salvare Toad Island (i buoni un po’ picareschi ma di nobile animo), la vicenda è fatta apposta per far che il lettore non possa non fare il tifo per i “buoni”, e dunque, palesemente, per trasmettere facilmente la propria protesta hippie verso un sistema di potere incapace di comprendere quanto nocivo sia, ovvero incancrenito nei suoi meccanismi ineluttabilmente letali per la civiltà e il pianeta.
Tuttavia sia chiaro: Hiaasen gioca con temi quotidiani, dunque potenzialmente banali, appunto, ma riesce tutto sommato a starsene fuori (solo per certi elementi lo si può definire tale, ma come è “banale” molto di quanto abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni: quanto sono similmente banali i quotidiani e la TV, ad esempio?…) grazie alla citata gran fantasia, e a una indubbia capacità di movimento giornalistico/letterario tra le sue invenzioni, che peraltro egli deriva direttamente dalla cronaca quotidiana, visto che di abusi edilizi e danni ambientali scrive da tanti anni sul Miami Herald
Un libro che gli ecologisti ameranno alla follia, scommetto, ma che potrà divertire sicuramente molti altri lettori.
Da parte mia voglio aggiiungere che , amando molto i cani, mi sono molto divertita a seguire nella vicenda anche la storia del labrador Bootle/McGuinn, tipicamente cane tipicamente rompiscatole nel momento sbagliato ma con tutte le virtù che questi animali hanno.

venerdì 1 agosto 2014

VI PRESENTO IL FLIPBACK

L'altra mattina era accesa la tv e ho visto distrattamente la pubblicità di un nuovo tipo di libro, il flipback, praticamente un tascabile molto molto compatto più piccolo di un pocket e che si apre tipo portacipria..non so se mi spiego...dal basso verso l'alto e non da sinistra a destra..... e la gran novità starebbe proprio in questa impaginazione che permette di sfogliarlo con la stessa mano che regge il libro ,lasciando libera l'altra (di grattarsi? di girare il sugo? di tenere il panino che si sta mangiando?di cambiare canale alla tv? ognuno scelga ciò che più gli aggrada.....)

L'informazione è scivolata via, per riproporsi poi quando al centro commerciale sono passata di fronte alla libreira e ho visto diversi di questi librini...quattro o cinque titoli di romanzi usciti da poco, non ho resistito e ho preso l'ultimo di Madeleine Wickham con la speranza che , pur non essendo certamente un capolavoro della letteratura, non fosse una schifezza come il precedente uscito a Natale.

Il romanzo non è certo un granchè ma si legge volentieri, c'è di peggio, non  è idiota o paradossale, non è palloso e anzi risulta anche avvincente.

Il formato bè sicuramente è comodo da portarsi dietro perchè è piccolo...ma quanto a comodità bah....è come un libro piccolo tascabile, il fatto poi di girare le pagine con un dito...sarà che il libro era nuovo...ma se ne giravano tre o quattro di pagine, essendo come incollate fra di loro.
Il prezzo poi è quello di una normale edizione economica....per modo di dire!!!

Insomma se questa è la risposta agli e-reader...mi sa che c'è ancora parecchio da fare!!!

martedì 15 luglio 2014

15 luglio 1994

Alle 6,25, dopo una lunga lunga notte, nasceva Gioia e si realizzava il mio sogno più grande.

Ovviamente era la neonata più bella meravigliosa stupenda che fosse mai esistita e io ero l'unica eroica donna che aveva messo al mondo un figlio.

Quando arrivò in sala parto l'infermiera con il modulo di registrazione all'anagrafe e ci chiese che nome volevamo dare alla bimba, si levò un coro a due voci: GIOIA

sì perchè l'unico sentimento provato in quel momento era quello, non c'era dolore nè ansia nè stanchezza ma solo felicità.

Sono passati 20 anni e devo dire che difficoltà ce ne sono state, momenti di depressione quasi disperazione rabbia impotente e infelicità, ma la gioia di avere avuto la fortuna di avere una figlia così ha il sopravvento su tutto il resto.

Auguri Gioia, e che la strada d'ora in poi sia prevalentemente in discesa.

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI

Cris aveva nominato questo libro un po' di tempo fa, dicendo che lo stava leggendo, senza aggiungere molto di più.
Incuriosita l'ho trovato e preso in biblioteca.
Devo dire che dalla trama letta sul frontespizio non mi ispirava granchè, come dalle prime pagine che mi sono sembrate tristi e lugubri, ma il racconto mi ha preso e mi sono appassionata sempre più e ora mi trovo a consigliare questo romanzo, non è vuoto anzi fa riflettere su temi a cui non sempre si pensa, ma non è noioso anzi , con il suo racconto un po' particolare prende e ci porta nel mondo incantato dei fiori, che dopo aver letto questo romanzo guardiamo con un occhio diverso, pensando al loro messaggio....

Vanessa Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori