domenica 17 maggio 2015

CARTOAGENDAQUADERNOGRAFOPAZZIA

Iniziò tutto tanto, tanto tempo fa......
Una giovane Luisa ricevette in regalo per il compleanno un quaderno bellissimo, mai vista una simile bellezza prima: copertina damascata con fili dorati rossa, bordo dorato di porporina (che lasciava un po' di oro sulle dita) ad ogni pagina, pagine di carta spessa color avorio senza nè righe nè quadretti..e tutto dentro una scatola!!!
Non credevo di poter provare allo stesso tempo felicità amore puro e soggezione per un regalo.
Tanto che per qualche anno il meraviglioso quaderno rimase intonso nella sua scatola, lo guardavo spesso sognando di scriverci ma temendo...di arrivare all'ultima pagina disponibile e di finirlo!!! E chi mai lo avrebbe ritrovato un simile tesoro?

Dalle elementari passai alle medie e un giorno di primavera della mia seconda media (12 anni) mi capitò fra le mani un quaderno a quadri bello corposo di una ragazza che veniva alla mia scuola e con la quale condividevo il viaggio in corriera...un quaderno belloccio che sfogliai e capii che era il suo diario!!!Uhhhhh...lessi qualche pezzetto, ogni pagina riportava la data e qullo che era successo e che lei pensava e provava, ovviamente per il ragazzetto insignificante di turno che a) ci provava ma non le piaceva b) le piaceva ma non ci provava.....
Ecco cosa avrei fatto con il mio lussuoso quaderno, ne avrei fatto il mio diario....però....poi....dovevo passare a un altro quaderno per proseguire...no! il diario era comunque una buona idea (perchè non ci avevo pensato per prima?) ma bastava un quaderno di scuola...il Quaderno doveva servire per qualcosa di più significativo che avesse valore negli anni...trovato! Un quaderno dei desideri sia materiali che non, scritti disegnati incollati...
E così fu.
Descrizioni di vicende sognate, foto di luoghi da visitare o case in cui abitare, di mestieri da fare o bei ragazzi con cui fidanzarsi, vestiti borse scarpe libri oggetti CANI (il mio più grande costante desiderio da quando sono nata a quando finalmente per i miei 16 anni arrivò Nicolas).....
E siamo a due.
poi arrivò il diario di scuola, al liceo...non più a rigacce grosse con le tristi lezioni da fare segnate sopra, ma bellino, snello, con i fumettini sotto, e accanto alle versioni di latino le pagine di storia e gli esercizi di matematica c'era qualche appuntamento per andare a studiare e poi uscire, qualche festa di compleanno ecc.
Nell'agenda dell'università incominciò a comparire qualche disegno fatto da me a commento degli eventi......e così andai avanti fino al lavoro di consulente.
L'azienda mi fornì di una agenda professionale, con copertina in pelle, rubrica removibile, giornate suddivise in ore per gli appuntamenti..sinceramente la trovavo troppo fredda e schematica, nessuno spazio per la fantasia, solo un triste elenco di nomi indirizzi orari..nessuna considerazione mia....finchè a inizio anno, credo il 1990, un amico che mi pare si chiamasse Alessandro mi regalò una bella agenda dell' azienda in cui lavorava (la crisi era lontana e le aziende si potevano permettere di regalare agende belle a chiunque). copertina rossa damascata (ricordava quella del Quaderno pur non essendo così sfarzosa), costola dorata, nastro rosso segnapagina e soprattutto paginone grandi e vuote. Lì sì che potevo sbizzarrirmi a scrivere tutto ciò che avrei fatto come dove con chi extra lavoro.
E fu la prima di una lunga serie. E siamo a quattro: Quaderno dei desideri obiettivi ecc, diario personale mai abbandonato dai tempi delle medie, agenda per il lavoro e agenda personale.

Lascio perdere i quaderni delle ricette...troppi e incasinati...

Si aggiunse poi un quadernino di sughero, regalo portato dalla Sardegna non so da chi, bellino particolare anche se scriverci è come incidere le tavolette ai tempi degli Egizi, data la difficoltà ci ho scritto le parole di un paio di canzoni "significative" e poi è rimasto lì....
Al Papiro a Firenze comprai un quadernino della loro carta particolare....lì ho scritto le ricette di bellezza naturali...con tanto di acquerelli....

Poi, nel periodo post matrimonio ecco il diario dei lavori: maglia punto a croce uncinetto, lavori fatti da fare da fare forse con disegni e schemi.

Il quaderno dei libri letti recensiti e da leggere, quello degli aforismi del vorrei ma non posso...poi è arrivato il momento di quello delle meditazioni, degli obiettivi da raggiungere e come, dei rilassamenti, dei pensieri posititivi, dei mantra.
L'ultimo in ordine di tempo è il diario della gratitudine: la gratitudine si dimentica, tutti presi come siano a lamentarci di ciò che non abbiamo, quando invece fa bene pensare a quello che abbiamo.

Lo so, sono da ricovero. Pensavo di meritare un TSO finchè su facebook non ho trovato dei gruppi di fanatiche non come me: molto di più!! E allora mi sono tranquillizzata.

La prossima volta parlerò della mia mania per le liste....farò quindi una lunga lista delle liste che faccio...dove? su fogli sparsi ...sono piena di quaderni...e scrivo ovunque, sennò come si fa a fare casino?



giovedì 30 aprile 2015

OGNI TANTO SI RICAMICCHIA

Fra mille idee tecniche wish list vorrei ma non posso potrei ma non ho voglia non posso non voglio c'è anche qualche voglio e posso.
E' da alcuni di questi momenti che sono usciti un ricamo per un asciugamano con tela aida rimasto lì nel cassetto per un po', adatto però allo schema pubblicato in un gruppo di facebook



mi è piaciuta questa gufettina rosa con gli occhioni spalancati!!!

E da un altro momento crocettoso è uscito il ricamo da mettere al box di Aramis, dopo averlo fatto ad Apollo per par condicio mi è sembrato giusto ricamarlo anche per lui, con la speranza che non gli piaccia troppo e se lo mangi....



schema Brittercup, già ricamato anni fa per Gioia, e legnetti tipo cannella per la cornice, cuore in tessuto. 

Modestamente, saranno i box più eleganti del maneggio!!!