domenica 16 novembre 2014

UGGIOSO NOVEMBRE

Novembre iniziato e anche arrivato a metà, noiosissimo come sempre e anche di più poichè piove di continuo. Qui è noia, in altre parti d'Italia come Genova è disperazione, paesi allagati morti e dispersi, distruzione di case negozi paesi gente che resta senza niente o con solo tanto fango......apocalipse now? Speriamo proprio di no!!! ma certo che  boh, sarà il nuovo clima tropicale (tropicale? come mai solo nel suo aspetto negativo?), sarà il buco nell'ozono l'effetto serra o le scie chimiche....non va bene per nulla!!!
Anche dell'autunno c'è solo il peggio: le giornate corte, l'umidità, la pioggia extra abbondante...e non si apprezzano i bei colori delle foglie, la luce arancione....le castagne...i funghi.....Vabbè dai, c'è poco da apprezzare, l'autunno non mi piace e basta!!!

Come ogni anno abbiamo iniziato il mese con il tradizionale cheese cake di zucca e il risotto di zucca



 a questi ho aggiunto anche la torta di ceci e il pan di ramerino, che in realtà in tanti paesi è un pane del periodo pasquale ma qui da noi si trova per la festa dei Morti...

Quest'anno Mauro, il proprietario del mitico maneggio di Montalgeto, ci ha donato parecchie delle sue zucche e ci siamo date a risotti gnocchi pasta e tortelli!!! con la pasta rigorosamente fatta in casa



e con Paprika rigorosamente fra i piedi....


I pochi pomeriggi di sereno mi sono portata Zoe al maneggio così mentre le ragazze montano vado a passeggiare nel bosco e a far fare al cane un po' di salto agli ostacoli (non creda Aramis di farlo solo lui!!) dati gli innumerevoli tronchi d'albero caduti che ci sono sul sentiero, ancora dalla tromba d'aria di fine settembre, Zoe apprezza molto, il sentiero sa di cavalli e chissà quali altri animali e per lei è tutto uno snasare



Inoltre, a Montalgeto ha trovato un amico, Kimo. I due si piacciono, lei cerca di dominarlo, lui sta al gioco e cerca di fare ciò che vuole e scatta la ringhiata....ma quando si torna a casa è stanca e dorme beata continuando a sognare le esperienze appena fatte.






Letture poche e poco significative, ultimo libro letto Le sorelle fatali, di Eleanor Brown...per carità c'è di peggio, ma lontano dal nostro modo di vivere, noioso assai soprattutto all'inizio e poco avvincente. Non credo che avrò il desiderio di rileggerlo.

Lavori, dopo le trine per Eugenia ho sistemato una vecchia borsa



l'ho resa più allegra, ma essendo ricoperta di stoffa con la pioggia...non la metto! Aspettiamo momenti più asciutti!!

Infine, è iniziato il fai da te per il Natale. regali decorazioni biglietti cibi....con Gioia abbiamo scoperto i tricotin le caterinette ed i telai....e siamo in un mare di gomitoli uncinetti sacchetti forbici...il solito caos!!

Presto su questi schermi ciò che stiamo realizzando!
Quanto manca a Natale? Poco più di un mese? Sarà frenetico ma per me come ogni anno piacevole: il Natale molti lo odiano, io lo amo! Non per la festa consumistica-che se vogliamo possiamo evitare o limitare- ma per l'atmosfera, l'illusione, il sogno, la tradizione, i riti che si ripetono di anno in anno. Fra una settimana inizia l'Avvento e sul mio tavolo ci sarà la corona con la prima candela accesa....

domenica 26 ottobre 2014

NOI CI ACCONTENTIAMO DI POCO




 Più di un mese fa andai a pranzo dalla mia amica Eugenia, nella sua casa bella e particolare, in mezzo al bosco (luogo per me praticamente irraggiungibile), un vecchio mulino risistemato; mi fece vedere le ultime modifiche che aveva fatto dopo l'imbiancatura, dicendo che voleva renderla un ambiente tutto suo e molto femminile.
Arrivate ad una bella vetrina antica fu automatico parlare di trine...ed ecco che scelse questo schema su di un vecchio opuscolo della cucirini


un po' di filo bianco di una rocca che ho da tempo, un uncinetto sottile, qualche sera alla tv....




 ed ecco che dal nulla o quasi sono uscite tre trine da applicare ai piani della vetrina





Eugenia è rimasta molto soddisfatta  e io ne sono felice, non c'è nulla di più deludente e frustrante che fare un lavoro con tutto l'impegno e la concentrazione e poi vedere che non viene apprezzato! Invece è una soddisfazione e una felicità quando accade il contrario.

Guardando le foto esprimendo la nostra soddisfazione reciproca commentai : " ci accontentiamo di poco" ed Eugenia mi rispose "ti sembra poco?"

In effetti....è poco il costo del materiale utilizzato...ma non ha prezzo il valore dell'affetto e dell'amicizia con cui ho fatto il lavoro, non ha prezzo la soddisfazione di vedere che ho fatto qualcosa che è stato apprezzato così come non è poco l'amore per la propria casa, per particolari di altri tempi che oggi non si usano quasi mai, ma per questo forse hanno più valore....

No, non ci siano accontentate di poco.